Associazione Culturale "PRO BIRGI"

Associazione Culturale "PRO BIRGI" per la Valorizzazione e lo Sviluppo di BIRGI e della Sua Riserva Naturale * ___________________________________ BIRGI e lo STAGNONE ! : .....unni l'aceddi ci vannu a cantari e unni li pisci ci fannu l'Amuri ! ________________________________ Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

martedì 21 agosto 2012

15 Agosto 2012- Quest'anno qualcuno....ha "boicottato" la "FIUREDDA del BAGLIO ABELE" : niente SS.mo Rosario e S.Messa all'aperto (dopo 37 anni ! ) - Chi teme la Beddra Matri di Trapani--- FONTE di Grazie Infinite e protettrice dei Sanpantaliari ?


Maria SS.ma di TRAPANI
tanto venerata dai Sanpantaliari e da BIRGI !

                                                    La luna segue .....la Beddra Matri !
                    nonostante  tutto il SS.mo Rosario viene recitato ................................casa per casa !
                            uniti a tavola come a San Pantaleo (già Mozia)  
                                       è il 15 Agosto 2012 
                                             che Musica e Canti !!! ....con Artisti ......locali !
            al Baglio Abele si canta, si cunta, si sona e s'abballa !
                                           per tradizione
                    i Sanpantaliari (Peppe Genna) le inventano tutte !
                              il Camion per Palcoscenico !!!
                                        bellezze.....Sanpantaliare !
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VIVA a BEDDRAMATRI ri TRAPANI !!!!
VIVAAAAA !
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sabato 11 agosto 2012

marsala c'è .......il quotidiano di Marsala .......Rubrica : "M'assettu fora a lu lustru di la luna...."

                                                                                     " LEVATI I MANU RU' CALIATURI "



...levati i manu rù caliaturi!


VENERDI' 10 Agosto 2012

Ora accumincianu….”festi e prucissiuoni “ d’agosto e…s’arricuogghinu tutti i siminzari ….Con le loro antiche e pluridipinte bancarelle, invadono “tempestivamente” vie e piazze dove fedeli e pubblico in genere stazionano per assistere alla processione …..unitamente ai tanti giovani (per passare in rassegna le ragazze della Contrada o del Paese). Alla “masculiata” dell’alborata già …..le bancarelle sono stabilmente piazzate, magari dopo qualche litigio, per l’accaparrarsi il “posto” più in vista. Fa...parte del Folk-Lore un ometto che “trascina” la sua bicicletta supercarica di sacchiteddi” contenenti ….il passatempo preferito dei…”fedeli”. Sto parlando della figura “rù siminzaru”….che, detto così, sembra sminuire un’attività che affonda le sue origini in molti secoli passati. Sia il Pitrè che il Cocchiara annoverano, il siminzau ed i suoi prodotti tra le figure ed i cibi di strada, facenti parte di una gastronomia rituale siciliana. Palermo credo che raduni le più belle bancarelle della Sicilia …”pittate” con colori intensi, vivaci, sfolgoranti la cui apoteosi si manifesta in occasione del “Fistinu”, nel suo tradizionale “TRIONFO della SANTUZZA”. Che scena fantastica si presenta agli occhi dei visitatori (anche occasionali….) nel percorrere centinaia e centinaia di metri tra due ali di folla assiepata ai lati della strada nella frenetica, ansiosa attesa del passaggio del lunghissimo corteo….di una processione religiosa, “p’ammazzari u tiempu” : tutti con la testa in su, tra cielo e balconi -curiosando- , con la mano sinistra impegnata dal “cuppitieddu” di calia e simienza oppure di altro “scacciu” (noccioline,fave caliate, pistacchi atturrati….) e con la mano destra , stretto tra indice e pollice ciò che si deve “scacciare” con molta spontaneità tra i denti…attraverso un semplice gesto – ricorrendo, a volte, all’aiuto della lingua – per cavare un seme, che degusterà, abbandonando istintivamente “le scocce” (gli involucri) a terra. Alle spalle dei “fedeli…. consumatori di calia e simienza” vanno su è giù le piccole bancarelle ambulanti, che , dentro un grande tino, attorno un enorme “blocco”di ghiaccio in un tino vengono posti vino, birra, ed altri beveraggi che costituiscono le grandi bevute nell’intervallo dello “scacciu”. Le bancarelle dei siminzari, quelle fisse : una “paziente” posa in opera di tralicci, con un apparato di telai , (preparanti molti giorni prima del lungo evento) che vengono ricoperti da pannelli scenograficamente istoriati (come i nostri carretti…) e riproducono scene dei “Paladini” ornati sapientemente, come nella pittorica tradizione popolare, dai motivi d’ornato con la solita gradazione dei sei colori siciliani dominanti e senza chiaro scuro : rosso, giallo, giallo più chiaro, il dorato, il verde, il blu , il fondo bianco o a volte turchino con una filettatura in nero che in genere contorna o racchiude le figure . Le carte veline multicolori sono poste alla base dei piccoli reparti che dovrànno accogliere “lo scaccio”….mentre fanno bella mostra di sé : le decine di bandierine sparse in tutta la “bagattella” e che riportano la figura della Santa o del Santo (a seconda dei casi…) ; cartoncini, festoni di cartoncino, stagnole luccicanti, e sparsi qua e là oltre all’immagine religiosa troneggiano figure o paesaggi lasciati alla fantasia del Pittore…..il Vesuvio, sfondi con barche sul mare, Garibaldi a cavallo…..ca si pigghia u ZiCafè, Napoleone chi riri mmenzu i fimmini…. E un Santu/a a piacere, secondo la devozione del committente etc. etc. In uno degli angoli della baracca ad anfiteatro rù siminzaru, è facile trovare una grande “quarara” dove vengono esposti, tenuti a bagno, i lupini, mentre nell’altro angolo è posizionata una piccola “furnacella” che viene utilizzata per “caliare a ruobba” o per le caldarroste (….a loro tempo). Al centro fa bella mostra di sé a…”valanza”, con i piatti sempre lucidati con il sidol, posta sopra una cassettina che accoglie la cassa ……Al calar dell’oscurità come per incanto vengono accese numerose grandi lampade a pera unitamente ad una piccola luminaria ad arco posta al centro, come invito alla festa ad attirare l’attenzione sui prodotti esposti a “munzieddu” e geometricamente, con grande pazienza collocati a piramide : A simienza cù Sali e senza Sali, a calia , più o meno “atturrata”, “i nuciddi amercani”, “i nuciddi atturrati”, “i cruzzitieddi” (castagne secche), carrubbi sicchi, i favi caliati, Nei miei ricordi di gioventù, mio Nonno mi portava a vedere ( ed a salutare) la postazione rù “Zzù Santu, u miricanu” (del rione Noce) la cui baracca era la più grande e ricca, ben fornita, a tal punto, che gli altri venditori, per non sfigurare, si tenevano ad una certa distanza, per non ”armari o latu d’iddu” ! Molti aspetti e molte frasi sono derivate nel tempo attraverso i termi legati a questi prodotti di “passatiempu” : Con il termine “calia” in genere si apostrofa qualcuno quando gli si deve dare dell’ignorante abbreviando la frase con “gnuranti comi à calia”. Così come quando qualcuno pone lo sguardo o le mani su qualcosa che non gli appartiene ecco pronta la frase : “ levati i manu rù caliaturi “ ( il caliaturi come dicevo prima è quell’involucro di ferro , posto sulla fornacella, dove si mettono ad abbrustolire i prodotti). Alla fine della caliatura si mette qualche goccia d’olio per dare lucentezza al prodotto. Nel rione della Noce a Palermo i ragazzini andavano con piacere a vendere la calia e simenza in enormi panieri , dentro il Teatrino dell’opera dei Pupi in Via Vincenzo Littara o in Via Simone Raù , e abbanniavano con foga per vendere tutto il prodotto….. venivano così premiati per assistere gratis allo spettacolo : “Caura, caura, l’aiu ! “….In molte parti della Sicilia (tra cui Marsala….) come riferisce il Pitrè, la baracca si trasformava, poichè veniva utilizzata una barca su ruote con tanto di vele, bandiere, pennoni e carte colorate e i “picciutteddi” in festa facevanu…. “l’olè!” . Mi scuso con i miei Cari Lettori se qualche volta mi lascio prendere dai ricordi, contrastando a volte qualche “globalizzato” tenta di farli scomparire ! Ma loro , sono sicuro, restano indelebili nella tantissima gente che come me, li porterà sempre nel cuore. Buon ferragosto a tutti ! ….chi cauru !















A li quinnici d’austu



Appendice al Rosario cantato dai Sanpantaliari



al BAGLIO ABELE- Birgi per devozione alla



Beddra Matri di TRAPANI – canto tratto dal fervore popolare



come nell’antica tradizione dei loro bisnonni a



San Pantaleo (già Mozia)







A li quinnici d’Austu e la rosa spampinau



E Maria ncelu acchianau per un’eternità



Ritornello (due volte dopo ogni strofa )………



“ O Bella Maria di Trapani nn’aviti a riparà ! “



1) E cch’è beddra sta curuna e chi Vui tiniti ntesta



Quannu veni la vostra festa , la gran festa chi ci sarà



2) E cch’è beddru stu mazzettu chi Vui tiniti npettu



Fa un ciavuru enelletto, bell’odore che vi fa



3) E cch’è beddru stu mazzettu e chi vui tiniti in manu



Fa un ciavuru sovrano , bell’odore che vi fa.



4) E cch’è beddru stu diamante chi tiniti nta stu iritu



È lu vostru divino spirito è la Vostra Santità.



5) E cch’è beddra sta vostra vesta è celeste e arraccamata



Vui siete immacolta di tutta la città.



6) E cch’è beddra sta vostra vesta e celeste e turchina



Vui siete la matri divina di tutta la città



7) E cch’è beddru lu vostru mantu esti largo quanto il mare



E nn’aviti a rriparare per tutta la città



8) E cch’è beddra sta scarpuzza chi tiniti nta stu peri



Pi lu jornu di San Micheli la ran festa chi ci sarà



9) E sutta li vostri peri ci tiniti la mezza luna



E vui sieti la patruna di tutta la città



10) E cch’è beddru stu stilariu e chi vvui tiniti attornu



Quannu veni lu vostru jornu la ran festa chi ci sarà.



11) Quattru Ancili calaru e a Maria la ncoronaro



Incoronata chi ffù rigina pi l’eternità divina.



Finale:



--Lodiamo cantiamo la Vergine Bella di Trapani amante



felice e costante di Trapani fù …..



e viva e ssempre e ssempre viva nel nome di Gesù



…..ora parlato ( 2 volte) :



Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo



e divinissimo Sacramento .



a Birgi dove tutto è..tradizione !





Birgi vuole un PARROCO.....solo per la CHIESA SS.ma Immacolata !

Associazione Socio Culturale “pRO BIRGI”


per lo sviluppo e la salvaguardia del territorio

SEDE : c.da Birgi Vecchi –c/o La Capannuccia –Baglio Abele-

Recapito PPTT – C.da Birgi Vecchi, 138 - 91025 MARSALA – telefono 3476554036

Blog : www.probirgi.blogspot.com email : birgiassoculturale@email.it



                                                                                                           Spettle CURIA VESCOVILE

Birgi 10 Agosto 2012                                                                         DIOCESI di Mazara del Vallo (TP)



Alla c.a. di S.E.Rev.ma Vescovo Domenico Mogavero


PREMESSA :

Eccellenza,

a nome di molti parrocchiani di questa Contrada Birgi, voglio segnalarLe quanto segue :

Come Ella saprà, Birgi è una contrade del Marsalese ricca di usi , costumi e Tradizioni. La gente ha vissuto per anni unita alla devozione per la propria Parrocchia intitolata a Maria SS.ma Immacolata. Possiamo assicurarLe che fino ad un certo passato , grazie alle splendide iniziative del nostro Parroco, oggi scomparso, PADRE GIUSEPPE MILIONE, fervevano molti eventi – religiosi ed anche sociali- rivolti, soprattutto al coinvolgimento dei giovani. Padre Milione sacrificava gran parte dei suoi proventi per far si che qualche giovane indigente, potesse gioire di qualche avvenimento sportivo, di qualche gita organizzata dalla Parrocchia, di un abito etc. etc. Padre Milione era la figura del Parroco in maniera Istituzionale e si occupava solo ed esclusivamente della sua Chiesa e dei suoi Parrocchiani. A ciò occorre aggiungere che i discendenti dell’Isola di San Pantaleo (già Mozia) –i Sanpantaliari- come tutti gli abitanti della Contrada, devotissimi alla Bedda Matri di Trapani (in ogni casa S.Eccellenza troverà un’immagine grande della Madonna di Trapani anticamente ricoperta dei doni votivi), una volta venduta l’isola agli inglesi (primi 900’) si sono insediati a presso il Baglio Abele di Birgi proprio di fronte lla loro isoletta, continuando, per tradizione, l’appassionata opera di deputati presso la Chiesa SS.ma Immacolata. Negli anni 70’ a conferma di ciò hanno voluto costruire un’EDICOLA VOTIVA (Fiuredda) e in collaborazione con il loro Parroco (autorizzato allora dall’allora S.E. il Vescovo) l’hanno intitolata alla loro Venerata “Beddra Matri di Trapani, installando nella “Cappilluzza” una statuetta (regalo di Padre G.ppe Milione) ed un quadro come su riportato. Da quel momento (37 anni) ogni sera –dall’1 al 15 Agosto, Padre Milione amministrò la S. Messa vespertina dopo la recita del SS.Rosario cantato dai Sanpantaliari –( Docum.Allegato n.1).

Per riconoscenza, fervore e devozione ogni 27 di Luglio a San Pantaleo (già Mozia) attraverso un corteo di barche ed una piccola Processione sull’isoletta, si rendeva visita ed onore a San Pantaleo la visita veniva completata con una SS.Messa all’aperto nello spiazzo adiacente la Cappella davanti ad una folla festante.

Questo il breve cenno della Tradizione:

CONTINUANDO :

Dopo l’avvento dei Rev.Padri dei S.C.I.d.M. , grazie alla donazione fatta dalla Sig.ra Agata Sammartano a…….” Don Gino Burresi” - è stata introdotta l’immagine attraverso una Statua di N.S. di Fatima , alla quale è stata rivolta un’accoglienza senza eguali, come si conviene alla figura della Madonna (unica e sola !) e che secondo gli intendimenti locali doveva arricchire la testimonianza di Fede oltre che l’interesse per la Contrada (tanto abbandonata politicamente e considerata come luogo di…confine). La morte di Padre Milione,oltre che un triste lutto fu un gran colpo e grave perrdita, per la contrada. Chi teneva “i fili” di questa “sorgenda” Opera (che si trovava nella C.da Birgi Nivaloro appartenente (per la Curia) al Territorio di San Laeonardo…..di ” motu proprio” barattò il territorio suddetto con l’Isola di San Pantaleo(fino allora sotto la giurisdizione religiosa della Parrocchia SS:ma Immacolata). E’ facile intuire come , a distanza di tempo, appreso “il misfatto”-, ci siano rimasti “non bene” i Sanpantaliari e gli abitanti. La “sorgente” Opera dei S.D.C.I.D.M. si produsse…” le carte in regola” per far parte della Contrada Birgi. Da allora, con un “crescendo”o “diminuendo” continuo, la Chiesa dell’Immacolata è stata relegata ad un posto di…ripiego…poiché , attraverso i numerosi “Operatori della Fede” destinati a questa struttura e continuamente alternati ……oggi possiamo assicurarLe S.E.Rev.ma che :

• San Pantaleo è…. completamente ignorato !

• La Fiuredda del Baglio Abele è rimasta nei ricordi di qualcuno !

• Il SS.mo Rosario si è costretti a dirlo nelle proprie case!

• La Chiessa SS.ma Immacolata di Birgi è chiusa per…….Ferie !

• Qualsiasi iniziativa di carattere sociale e ricreativo è fatta presso la struttura dell’Opera.

• La Chiesetta del S.Padre a Baglio Luna pare sia in disarmo…!


Credo sia utile evidenziarLe, S.E.Rev.ma, che la figura di Padre Giuseppe Milione onnipresente nella Contrada , da sola svolgeva tutte le occorrenze Religiose ! Oggi, nonostante il copioso numero dei Padri, non c’è più tempo (!)…. per le iniziative atte a mantenere le Tradizioni locali .

Nella cultura Siciliana un aspetto importante è rivolto al mantenimento ed al rigoroso rispetto delle Tradizioni, anche, nel ricordo delle persone che ci hanno preceduto ed alle quali abbiamo voluto bene.

Ciò posto e tutto quanto considerato Le chiediamo S.E.Rev.ma :

• di designare un Parroco estraneo all’organizzazione dell’Opera S.C.I.d.M., che possa dedicarsi con “Amore” alla Sua Chiesa M.SS.ma Immacolata, alla Contrada ed alle strutture religiose di essa.

• di ripristinare le competenze territoriali (Isola di S.Pantaleo / Birgi Nivaloro)

Nella speranza di un Suo benevolo accoglimento della presente richiesta Le rivolgiamo i sensi della nostra devozione per la Sua Opera Pastorale.

Con la Pace nel Bene, la salutiamo .

(N.B. All/ Testo del Rosario dei Sanpantaliari )



ALCUNI PARROCCHIANI
      (seguono le firme)

         CHIESA SS.ma IMMACOLATA -BIRGI- :
                                                            CHIUSA per FERIE

                                    Padre Giuseppe Milione.....sa solo provvedeva alla Sua opera
                                    Pastorale e sociale a Birgi......oggi 5 (e più) Operatori di Fede
                                    chiudono per ferie le ...Chiese ! Perchè ?................................
                                         
                                          Quando le funzioni del Rosario e della S.Messa
                          si svolgevano davanti la Fiuredda della BEDDRAMATRI di TRAPANI



                                 il SS.mo Rosario dei Sanpantaliari detto, non più nella "Fiuredda"......
                                             ma di casa in casa ! alla faccia delle Tradizioni !

domenica 5 agosto 2012

marsala c'è , Rubrica : "M'assettu fora a lu lustru di la luna...."

Nei pressi di questa "Casa della Bonifica" dove nascere
il "BORGO" .....già finanziato e...terreno acquistato !
(documentazione negli archivi della nostra Associazione)
                                               

                                    ....come da un vecchio rudere Ti realizzo una bella attività
                                                                          di ristoro ! (....e di lavoro ! )

da questa Stazione Ferroviaria (BIRGI-MOZIA) potrebbe
realizzarsi un collegamento "BUS NAVETTA" per l'Aeroporto
e MAMMACAURA etc.

                                         a BIRGI : Una scuola per l'Artigianato ? si può fare ?
                                                                  
             I sogni son desideri ...vero Giulia?

VENERDI'  03 Agosto 2012
scritto da franco gambino per Marsala c'è :      (...m'assettu fora a lu lustru di la luna ! )
             Mi è parso di sognare…..oltrepassavo una delle tante “rotonde” marsalesi , quella di corso Gramsci per l’esattezza…..avviandomi, poi, lato trapani, verso la litoranea, all’altezza delle scuole, rallentai la corsa, quasi per istinto…..la “sua voce” unica, inconfondibile attraversando l’aria, dall’altoparlante di un auto : “Sappusi Buongiorno, sono Giulia Adamo il Vostro Sindaco, Vi pregherei di porre attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti , di mantenere pulite le vostre. aree pubbliche etc. etc “....
Debbo confessare che mi sono “ritrovato” , come in un sogno, in un’altra città…di un’altra nazione…..dove le “Istituzioni” comunicano in maniera diretta con gli abitanti e dove gli abitanti riescono a sentirsi parte integrante delle Istituzioni. Premetto che la politica non è assolutamente il mio forte, poiché mi occupo quasi esclusivamente di cultura popolare….Un pò smarrito, rividi l’espressione di “questa Donna”, oggi Sindaco e, come in un film, ho ripercorso tutti i momenti (da 45 anni….) dei nostri incontri familiari, quando attraverso la nobile figura del suo Papà, Andrea, con la mia famiglia frequentavo “l’Oliva”, per trascorrere splendide serate tra Canti popolari con chitarra , miei e di Filippa ed il friscalettu di Zio Giovanni Varvaro, davanti ad ospiti tedeschi o di altre nazionalità …..Sin da allora …….forse per la sua voce o per il suo sguardo dolce, unitamente alla sua bella figura, sia io che mia moglie la “definimmo” la donna dei sogni…poiché tutto ciò che diceva ed in tutto ciò che faceva ……oltre alla decisione, ci metteva il cuore. ……Tra i ricordi, ripercorsi molti dei momenti di “sogno” di quella ragazza che allora, come oggi, sperava si avverassero….e, sognando sognando, mi sovvenne una bella “storiella”, che sa di “cuntu”, che vi voglio “cuntari”, sintiti, sintiti : “Nel bel mezzo di una calura estiva,….un bel giorno si aprì, a Birgi, un nuovo negozio: un negozietto, con due belle vetrine stile liberty, dove facevano bella mostra esposte in maniera “graziosa”, scatole di varie misure, di tutte le tinte, con cartellini , descrizione e prezzi disparatissimi. Una piccola insegna, sopra la saracinesca di questo originale negozio di Via San Teodoro, riportava questa frase: “La PUTIA dei SOGNI”. Non resistetti alla curiosità ed entrai. Una Donna, alta e bellissima dai capelli biondi mi fece un bel sorriso e mi chiese: “ In che posso servirvi ? “ ….Ecco - cominciai un po' confuso - vorrei sapere che cosa vendete...(R): “Sogni di ogni tipo e per tutte le borse”…. Sogni? risposi io, e Lei : “gentile Signore, si vendono scarpe, stoffe, biscotti, alimentari; perché non si potrebbero vendere sogni? Sono articoli di prima necessità ! Sapesse quante richieste ho . I sogni si fissano su un pezzo di ‘tulle’ e poi si mettono in una scatoletta”-. Durante il sonno il cervello , produce immagini cioè sogni, che vengono poi assorbiti dal “tulle”... Intanto erano entrati vari clienti e Lei con un dolce fare, si volse a servirli. Un ragazzino chiese un sogno : “Vorrei che la mia Contrada disponesse di un Centro Sportivo dove poter giocare con i miei Amici”; Un Signore anziano tale Zzì Pippinu chiese : “Vorrei che lo Stagnone ritornasse il ‘mio mare’ di un tempo, un sogno, dove poter lasciare ormeggiata la mia barchetta e dove poter pulire il mare, arandolo con la mia rete a strascico per brevi periodi dell’anno ; un altro Signore, “un turista”, entrò dicendo : “ Vorrei il sogno di uno o più “gazebo” sulla litoranea dove potermi fermare ad ammirare lo struggente vostro bel panorama degustando al tavolino una specialità locale…..una donna anziana “Sanpantaliara” disse, la prego Signora , vorrei un sogno : ripristinare la Santa Messa dal 1° al 15 Agosto – che ci hanno tolto ……., preceduta dal Santo Rosario in siciliano, cantato (come si faceva anticamente a San Pantaleo) davanti la Fiuredda dei Sanpantaliari a Baglio Abele, sul nostro Lungomare, e riportare ai fasti di un tempo l’antica Chiesa dell’Immacolata" ; Un giovane entrò e chiese con enfasi : Signora, mi aiuti, vorrei un sogno che desse l’opportunità a noi giovani di poter lavorare gestendo laboratori artigianali, o punti di degustazioni e vendita di prodotti enogastronomici o prodotti della tradizione di Birgi……;. Un po’ sfiduciato entrò , quasi incredulo, il Presidente di un’Associazione locale, la “Pro Birgi, il quale volle sottoporre la sua richiesta di un sogno …dare soluzione alle numerose richieste fatte al Comune di Marsala, da anni ed il cui elenco è stato rimesso di volta in volta ai vari Sindaci che si sono succeduti……Quando li ebbe accontentati tutti, la bellissima Donna tornò ad occuparsi di me: Le dissi : Non avreste un bel sogno di “campagna” ?:…. Vorrei istituire un Piccolo Borgo del Folklore e delle Tradizioni Popolari - con un museo della civiltà contadina, un piccolo centro artigianale, una sala convegni-teatro dove poter istituire una scuola per le varie attività -…..Cercò in vetrina e mi consegnò una busta, molto grande foderata di carta bull . Pagai , complimentandomi per l’idea e per il suo fare e…. tornai a casa. Aprii la busta: c'era anche un biglietto. “Come usare il prodotto” :: Prendete il panno di “tulle” e, la sera, appena coricato, applicatelo sulla fronte. Entro cinque minuti il sogno potrebbe svilupparsi e dare la soluzione da sé». Mi coricai e posai il panno di tulle sulla fronte. Chissà , mi dissi . Chiusi gli occhi, ed aspettai, ma non apparve nulla... Rimasi supino ed immobile e nell’attesa mi addormentai. Mi svegliai di soprassalto, al mattino, e mi ritrovai nella solita quotidianità a preparare la colazione per la mia Filippa ed alle prime telefonate dei miei ragazzi, nipotine comprese !....... ma: quel negozio dei sogni era stato soltanto un sogno! Peccato, però……dicevo tra me e me…. e…..mentre mi risuonava nelle orecchie una voce : “Sappusi Buongiorno, sono Giulia Adamo , il Vostro Sindaco…” ……mi chiesi:…vuoi vedere che la “Donna dei Sogni” sta cominciando a fare…i ….Miracoli ?.. ….mmà !,…. ccà siemu !

                                              San Giusippuzzu

( raccolta franco e filippa gambino- dedicata ad una
“persona speciale” , con gratitudine e riconoscenza !)
Canto popolare di Anonimo –Epoca 1800
Ascoltato a Misserio (ME) durante le Novene
di S.Giuseppe .Stessa versione con “eu” ascoltata
durante la lavorazione dei panetti di S.Giuseppe
a Salemi e nella contrada “Luogo di Giorgi”
di Marsala dalle famiglie “Zicchina” –tanto operose

San Giusippuzzu vinia di fora
e purtava un mazzutteddu d’insalata
Lu Bammineddu cci dissi a la Madonna
mamma manciamu ca veni lu Tata
Mancia tu sulu ca sì picciriddu
eu manciu cù to patri vicchiareddu.
Passa babbau pigghia a Turiddu
iddu s’ammuccia rintra u panareddu
Faciticcilla a naca all’arvuliddu
pi sintiri lu cantu di l’aceddu
L’ancilu passa Tu di cu sì figghiu ?
eu sugnu figghiu
i Maria e Gesippuzzu beddru .


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Una Contrada che subisce continuamente lo stravolgimento delle sue Tradizioni......chissà se un giorno cambieranno pure il nome dela contrada...."Birgi" !..........I Birgesi : nell'abulia, indifferenza, sfiducia etc. etc. !


Articolo su Giornale di SICILIA  - 1-8-2012


                                            ROSARIO alla Beddra Matri di TRAPANI 2011
                                            FIUREDDA LUNGOMARE dello STAGNONBE
                                     A BAGLIO ABELE -BIRGI - da 37 anni allo stesso posto
                                             Grazie pubblicamente a Padre Giuseppe Milione


                                          ROSARIO 2012 (separati in casa dalla FIUREDDA)
                                          recitato per devozione casa x casa al Baglio Abele
                                                      1-8-2012   Casa Monteleone Loredana

                                                   ROSARIO 2012 - Casa Ciccio Licari
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