Associazione Culturale "PRO BIRGI"

Associazione Culturale "PRO BIRGI" per la Valorizzazione e lo Sviluppo di BIRGI e della Sua Riserva Naturale * ___________________________________ BIRGI e lo STAGNONE ! : .....unni l'aceddi ci vannu a cantari e unni li pisci ci fannu l'Amuri ! ________________________________ Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

giovedì 1 luglio 2010

Marsala c'è : il Quotidiano di Marsala - Pubblicato il 25 Giugno 2010


franco gambino




Lo Stagnone senza barche ! come

………..una CHIESA senza SANTI !



……U sapiti com’è…..in questi tempi di grave crisi , molta gente si affida a “veggenti” (o pseudo tali), a fattucchiere, a maghi o a fantomatici personaggi che con artifizi vari – comunemente definiti, anche, “ giuochi di prestigio o cosi fatti ”- destano stupore (o incredulità ) per le loro “mirabili” ……..sparizioni ! Credo di interpretare così gli ultimi avvenimenti della “Riviera delle Isole” che ha visto coinvolto il mondo “politico locale (?)”, Associazioni –più o meno culturali- gente comune ma soprattutto abitanti delle “sponde” di questa meraviglia che si chiama “Stagnone” . I miei Cari lettori si chiederanno il perché di questo “prologo”…….Subito detto : Il viandante ( altro che turista….. !!! ) che entra in contatto ,casualmente, per qualche informazione, con i frequentatori del Circolo “La Capannuccia” (…..frequentato da molti abitanti di Birgi !) chiede ormai di frequente : “ Dove sono finite le numerose barche dello Stagnone ?” oppure “ Ma in questo luogo , perché non ci sono barche ? “ ………Beddamatri ! Non si ha l’idea del putiferio di illazioni , reazioni, improperi di risposte, soprattutto da parte dei più vecchi, che da sempre (Anni 30) hanno passato le loro ore di svago su una barchetta di legno e che conoscono ogni anfratto di questo luogo come le stanze della loro casa. Ormai vuoi per il passaparola, vuoi per l’immaginario, vuoi per l’impossibilità di darsi delle spiegazioni…. “U Stagnuneddu” , come lo chiamano i Vari Giammitru, Pippinu, Cicciareddu etc.etc….. appi fatta “ na cosa fatta ! “ (come si definisce qui l’opera di una qualsiasi fattucchiera ) …….(nel dialogo) : “Caro Signori…..Lei devi sapiri chi quà ogni famigghia avia la sò varcuzza ! Un beddu jornu unu ri sti “beddri Signuri” chi nni guvernanu , vinni agghiri ccà e , comu a “Vecchia di l’Acitu” cci retti na “cosa fatta” e i varchi scumpareru tutti ! Vossia, ca stà vinennu pà prima vota, su pò mmaginari mai u Stagnuni senza varchi ? Eppuru i varchi fineru ? Ccà , comu nni rissi mè niputi Cicciu Sirinata , “ U Stagnuni senza varchi è comun na Chiesa senza Santi “. Pi ddiricci a virità , a vossia, stamu circannu “na maara” pi vviriri di faricci livari “U Maluocchiu”…. a stu Stagnuni e fallu addivintari comu prima. “

Questo dialogo mi ha fatto ricordare le superstizioni nelle leggende o cunti popolari dei secoli scorsi, quando ci si affidava a “personaggi” per la soluzione (?) di problemi familiari o sociali. In pratica per disperazione o ultima “spiaggia” si….. ricorreva alle streghe, alle fattucchiere che, nella “fantasia aberrante” poteva risolvere radicalmente ogni problema. Una celebre “fattucchiera” era la famosa “Vecchia di l’Acitu” che oltre per la sua bruttezza, era entrata nella leggenda siciliana (palermitana) anche per le sue doti di maliarda…..avvelenatrice. Alla fine del “700 Anna Bonanno , la fattucchiera in questione, con due sue complici Maria Pitarra a “Pantiddarisca” e Rosa Bilotta a “cantalanotti” avevano la “delicata” abitudine di fornire a “ Distinte Signore” (anche della nobiltà) il rimedio adatto per sbarazzarsi di mariti, amanti, persone cattive, o indesiderate…….etc. : un particolare veleno che aveva il sapore dell’aceto. Per la cronaca questa figura leggendaria (con le sue complici) rimase sempre impressa nel ricordo del popolo Siciliano per l’esecuzione avvenuta nel 1789 (giustiziate per impiccagione ). A conferma della popolarità del personaggio esiste presso il Museo Civico di Palermo un busto che impersona una Vecchia figura femminile di estrema bruttezza dedicata ad Anna Bonanno “La Vecchia di l’acitu”…….e anticamente, poi, per definire una persona dai tratti somatici veramente brutti si diceva : “……..è cchiù lariu/a ra vecchia i l’acitu “ !

Per finire :…. insomma si deve arrivare a tanto perché si ritorni a vivere in maniera serena nel rispetto delle tradizioni conciliandole , sicuramente, con il mantenimento di quelle regole che i nostri “Padri” hanno sempre osservato senza “proiettare” queste nostre meraviglie della Natura verso uno sfrenato modernismo tra mezzi nautici da “fantascienza” e strumenti di pesca distruttivi dell’equilibrio marino ? …ma ricu ci voli assai ?

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page